Orrende quisquilie sociali

I movimenti pro-ana e pro-mia sul web

Nozioni elementari:
Ana é il termine che viene dato all’anoressia nervosa dalle ragazze con questo disagio. Il termine viene personalizzato, come se Ana fosse una persona reale oppure una guida.
Mia é il termine che definisce invece la bulimia.

Per l’argomento vi consiglio caldamente il blog anoressia.splinder.com, redatto da una ragazza che ne sta lentamente uscendo, potente testimonianza di quel calvario che può diventare l’anoressia.
/Nozioni elementari.

Ora! Queste due maledette parole stanno scatenando un fenomeno sociale. Il web é oltremodo impestato da queste ragazzine che chiedono consiglio su come far diventare la loro vita inutile, incentrata su tivvù e gisélebündchen assortite, un tormento fondato sull’assoluta obbedienza alla Dea Ana, che non solo pretende al massimo 2 calorie al giorno, ma anche risultati scolastici eccellenti , carnagione eterea e la perfezione in ogni sua forma.
Vi risparmio il vademecum dell’Ana per eccellenza, perché ha atterrito anche me, e non é poco.

Ma quanto é malato il mondo per permettere simili disastri?
Di chi é l’errore?
Come può la gioventù anelare a tutto ciò??

La Pubblicità, con i suoi modelli di consumismo estremo che portano alla competitività, in quell’età di affermazione personale che é l’adolescenza, é il fulcro del problema, insieme alla profonda insicurezza e fragilità che caratterizza il mondo odierno.
Le ragazze sognano di modelle perfette, di passerelle con lacché che si inchinano alla loro bellezza perché ormai hanno capito (forse addirittura meglio di me) che oggigiorno l’intelligenza é morta, non serve.
La cultura generale é un lusso che oggi non ci si può più permettere, perché come polli d’allevamento, dobbiamo andare a rimpolpare il mondo del lavoro il più velocemente possibile.

Quindi ben venga l’ignoranza, che permette a chiunque di intasarci i gangli nervosi di cazzate inutili, come il look, l’accessorio IN, la maglietta trendy. E la maglietta trendy necessita ovviamente di un corpo adatto atto a indossarla. Quindi via pasta, pane, latte, dolci per accontentarsi di una carota, uno joghurt magro e litri d’acqua al giorno, per ottenere finalmente la possibilità di essere apprezzati. Per quello che si appare invece per quello che si é!

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