La St4rZ in 10 canzoni.

La MeMedesima riassunta in una playlist, tra scazzi e crisi d’identità.
Che non si pretenda coerenza.

The Boy in the Bubble – Paul Simon

Come già spiegato altrove, la mia prima memoria musicale di quando si girellava allegramente per il deserto andaluso in groppa a una 2CV con cassone edizione schifo deluxe ascoltando vecchi ritmi californiani.
Goduria.

The House of the Rising Sun – The Animals

La Canzone di mio padre, Filo.
L’unica sopportabile tra il ciarpame d’annata di quel sant’uomo, che si ostina a sparare musica a mille decibel nel cuore della notte a 58 anni suonati.

L’amour Toujours – GG D’Ag

No comment, please.
Ma era la canzone del Mio Primo Grande Amore.
E non capivo un cazzo di musica.

Non é cambiato niente.

You’re the One – HIM (Bonustrack che rasenta l’introvabile)

La canzone che mi ha fatto definitivamente innamorare delle schitarrate violente e mi ha portato sulla strada della perdizione. Mi ha fatto scoprire quella mia venatura Emo che non é mai sparita, sfortunatamente.

Kick Him when He’s Down – The Offsprings

È solo un esempio.
Avrei potuto buttar lì anche le Porno Riviste, faceva uguale.
O i Ramones.
I Clash.

Insomma, quei gruppi da punkabbestia che fanno sempre buonumore.

Toxicity – System of a Down

La Dannazione.
Ci ho messo 4 anni per scollarmeli dalle orecchie.
Al primo ascolto mi hanno fatto cagare, al secondo riflettere, al terzo ero già alle stelle, una FAN fatta e finita.

Ora non li sopporto più.

American Idiot – Green Day

Personalemente preferivo Boulevard of Broken Dreams, ma Orso aveva deciso che questa fosse la NOSTRA canzone, quindi…
È stata nel mio stereo per 6 mesi consecutivi, poi ho buttato il Cd.

I’m the Least you can Do – Bloodhound Gang

Sono dei grandi, punto.

Free Fall – In Flames

Gli In Flames, insieme ad Aphex Twin, sono sempre in prima linea nel mio lettore quando all’orizzonte si intravede un periodo scazzo, perché come ruzzano loro ce ne sono pochi.
Hanno evitato parecchie stragi nella mia regione, inchinatevi prego.

Aerodynamic – Daft Punk

Ho tutte le versioni e tutti i remix.
È una delle poche canzoni che anche ascoltata a ripetizione non stufa mai.
E i Daft Punk, insieme agli scontatissimi Prodigy e Fatboy Slim, sono capisaldi della mia cultura elettro-pop/punk (che non mi si dica che i Prodigy non sono punk perché gli arriva una testata)

Le comparse, cioé coloro che non sono stati elencati sopra  sono comunque personcine di tutto rispetto, perché devo sempre e comunque ringraziare i Chemical Brothers, Sex Pistols, Subsonica, Chopin, Bullet for my Valentine, Limp Bizkit, Linkin Park, Madonna, Articolo 31, Tschaikovski, Rammstein, Muse, Infected Mushroom, Gem Boy, TARM, Nightwish, etc… etc..  per avermi fatta (scema) come sono.

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