Regole per candidarsi in modo non ridicolo.

Ok, facciamo che lavoro in una ditta attiva nei trasporti ferroviari.
Tra le altre cose mi occupo dell’account email istituzionale. A questo indirizzo arrivano le richieste di informazioni, lo spam, le lamentele e tutte quelle che vengono chiamate candidature spontanee.

Le candidature spontanee sono una rottura. Perché devo evaderle e rispondere a tutti, in modo garbato e personale.

Ma va bene. Le candidature spontanee non sono inutili, anzi.
Se la candidatura inoltrata é valida e la persona ha un percorso interessante, magari la direzione vuole fare un colloquio conoscitivo.
Se la candidatura inoltrata é valida.

Mmmmh.

Spesso non é il caso.
Il caso più frequente é quello di una candidatura zoppicante, incompleta, fuori luogo.
Se la candidatura mi arriva dall’indirizzo sventrapapere858@yahoo.com, converrete con me che la risposta sarà no, grazie.
Se la candidatura di Franco Bello mi arriva dall’indirizzo mimmolina_super, o peggio da francesca.corrisposto capirò che il candidato non ha nemmeno voglia di farsi un indirizzo email.
Se la candidatura di Laura Verde mi arriva firmata da Giovanna Verde, che spergiura sul genio della figlia, capirò che Laura non è una persona propriamente indipendente.
Un curriculum allegato a una mail vuota non é una candidatura, é una presa in giro.
Una lettera di presentazione indirizzata all’attenzione di un generico ufficio del personale, é odiosa perché é stata mandata in bcc a 1’000 aziende diverse.
Un’email che recita “disponibilità per qualsiasi posizione aperta” é pura disperazione (giuro, non lo dico con cattiveria, posso capire la disperazione della disoccupazione, ma uno sforzo in più?).

Le sgrammaticature in una candidatura come segretaria stanno male.
Peggio ancora in quella di un ingegnere.
Gli allegati in word mi viene voglia di infarcirli con barzellette oscene e di rispedirli indietro. 

Gli esempi sono innumerevoli e tristi. Quelli che cercano di strapparti una risata scrivendo nell’oggetto “Sì, sono quello che cercavate”, oppure quello che lasciano l’oggetto vuoto facendo finire il messaggio nello spam. I messaggi pieni di emoticon, gli allegati che pesano 23 Mb, quelli che parlano male del precedente datore di lavoro, quelli che quando gli rispondi in modo garbato che purtroppo al momento il nostro organico è al completo ti rispondono inviperiti che non sai cosa ti perdi.
Ho ricevuto candidature con il curriculum copiato direttamente nel corpo della mail, scritto in Papyrus 24 pt.
Ho ricevuto candidature senza curriculum che mi chiedevano di essere richiamati. Sulla base di cosa, scusa?
Ho ricevuto offerte di lavoro come aiuto pizzaiolo. Siamo un impresa di trasporto ferroviario.
Una addirittura, dopo averle risposto di no, mi ha chiamato tutta incazzata perché avevo travisato il suo messaggio, e che dovevo considerare nulla la sua candidatura (??).

Qualche regola per una buona candidatura?

Prima di tutto fatevi un indirizzo email serio. Nome.cognome@dominio.com va benissimo.
Farsi un idea di cosa si occupa l’azienda alla quale si vorrebbe mandare il CV non nuoce mai.
La mail dovrebbe contenere una presentazione, una motivazione per la candidatura, il curriculum in pdf ed eventuali certificati (diplomi, attestati di lavoro, …)

Per quanto riguarda il CV vero e proprio vale la regola meno è meglio.
Niente sviolinate ma solo fatti, elencati in modo semplice e leggero. I curriculum di 4 pagine infarciti di descrizioni sulle mansioni sono insostenibili. Gli attestati di lavoro servono proprio a dare le informazioni sulle mansioni precedentemente svolte (richiedetelo sempre alla fine di una collaborazione).

La sequenza delle informazioni potrebbe essere:

  • Dati personali con foto (seria, vi prego)
    Qui ci vanno: nome cognome, data di nascita, nazionalità, stato civile, contatti (email, nr. Telefono, indirizzo). Mi è già successo di ricevere curriculum ai quali non sapevo come rispondere perché non c’erano i contatti.
  • Formazione (se avete 3 master, lasciate via le scuole dell’obbligo)
  • Formazione continua
    Qui vanno corsi di specializzazione, corsi linguistici, soggiorni linguistici, corsi informatici, …
  • Conoscenze linguistiche (quelle attestabili, la scuola dell’obbligo non fa stato)
  • Esperienze professionali
    Elencati con datore di lavoro, periodo d’impiego, mansione, eventuale persona di contatto per ulteriori informazioni.

Se la vostra formazione non é delle più brillanti, oppure avete più di quarant’anni, vi conviene anteporre le esperienze professionali alla formazione.

Gli hobby non interessano. Se scrivi di suonare in un complesso rock, io so solo che probabilmente farai assenze per andare a suonare e che il lunedì arriverai in ufficio spettinato. Se scrivi shopping il facepalm è automatico.

Un CV andrebbe aggiornato costantemente. Quindi dopo ogni nuova esperienza, sia questa professionale oppure formativa.

Faccio notare che i nomi contenuti nell’articolo sono fittizi. In caso qualcuno si senta preso in causa, mi scriva nei commenti e provvederò a modificare l’articolo.

Ora chiedo a te. Hai esperienza nella valutazione di candidature? Suggerimenti per migliorare l’articolo? Accorri numeroso e fammi vergognare.

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