Weekly roundup (2 di boh)

Audiocose:
L’ultima puntata di Literary Disco parla di Fantasy. Con la scusa di presentare la saga Mistborn di Brandon Sanderson i conduttori – in compagnia di uno special guest – sviscerano il genere per la durata di 1 ora. Esilaranti gli aneddoti tipicamente da nerd.

Per chi se lo fosse perso: LibriVox mette a disposizione gratuitamente gli audiolibri di moltissimi classici, letti ad alta voce da volontari. Interessanti sia per Android che per iPhone le app che si appoggiano al database di LibriVox e permettono l’ascolto in streaming (a puntate).

Alcool:
Per i festaioli impenitenti e gli appassionati di Happy Hour consiglio come aperitivo tagliagambe il prosecco spruzzato Cynar. Sicuramente il barista non ne avrà mai sentito parlare, ma voi garantitegli che é una bomba (limite p.p: 2 porzioni).

Libri:

Ho finito di leggere ieri “L’anno dell’Uragano” di Joe R. Lansdale. Dello stesso autore avevo già letto “la notte del Drive-in”, che avevo trovato assolutamente folle, quindi geniale. Anche “L’anno dell’Uragano” conferma questa mia opinione. È un racconto breve pieno di sangue, sesso, boxe, acqua e cadaveri. Mi ha scosso per buona parte delle sue pagine, ma si tratta di una lettura estremamente divertente. L’edizione che ho letto io (trovata in internet in formato pdf) conteneva anche una postfazione di Valerio Evangelisti, che però meh.

Poi consiglio questi due articoli di BuzzFeed (sisi, lo so, superficialità e fastidio) su fumetti online e graphic novels (noto ora quanto tutto ciò sia meta: consiglio un articolo che consiglia siti che contengono il contenuto stesso, vabbé).

Notizie:
Non ho ancora letto il reportage di Nellie Bly “10 days in Madhouse” del 1887. Ma per dire: é quello che ha ispirato una giornalista del Toronto Star che si é fatta assumere in una delle fabbriche di vestiti in Bangladesh per investigare le condizioni di lavoro dopo il crollo del Rana Plaza a Dhaka. QUI l’articolo di  Raveena Aulakh (ENG).

Sempre per quanto riguarda i temi d’attualità vi invito alla lettura di questa lettera a  La Stampa sul caso Stamina. È firmata dalla senatrice Elena Cattaneo e da due ricercatori che accusano pubblicamente la trasmissione “Le Iene” per aver sensazionalizzato le notizie sulla “cura”. Per me questa lettera ha riassunto benissimo concetti che da mesi stavo masticando dentro di me e sono felice che finalmente tutta la faccenda stia prendendo una piega più razionale.

Musica (vi metto le copertine degli album, giacché ne hanno scritto Tutti):
  

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